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Fiscopiù, rivista online di Giuffrè Editore

AUTORE: Dott. Angelo Carlo Colombo, Avv. Vincenzo Cristiano

Il periodo di inattività non incide sul meccanismo (e principi) della detrazione IVA

Il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto non può essere disconosciuto per il solo fatto che l’imposta è stata assolta su acquisti effettuati da un soggetto passivo nel corso del periodo in cui il suo numero identificativo IVA risultava annullato. Questo quanto stabilito in sintesi dalla sentenza relativa alla causa C-69/17 (Gamesa) con cui i Giudici comunitari hanno ulteriormente chiarito e affermato che il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta sugli acquisti di beni e servizi da parte di un soggetto passivo (c.d. business) non può essere negato laddove sussistano i requisiti sostanziali per il suo esercizio. Quanto detto vale anche, e a maggior ragione, nell’ipotesi in cui l’imposta detratta riguardi operazioni di acquisto effettuate durante un periodo in cui il soggetto passivo risultava inattivo in forse alla normativa nazionale.

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